Feedback e Testimonianze


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“Cos’è la Biodanza?”. Questa domanda mi viene rivolta spesso. Per la precisione, non appena faccio il nome del sistema che pratico da alcuni anni.Complice il fatto che questa “disciplina” (occhio alle virgolette, per favore) mi ha insegnato il valore della comunicazione non verbale, la risposta migliore sarebbe invitare l’interlocutore a partecipare ad una sessione, così che la definizione del suddetto sistema sia una riflessione sull’esperienza vissuta.Allo stesso tempo però questa “disciplina” (ancora occhio alle virgolette), mi ha insegnato l’importanza al feedback, dell’empatia. E allora che si fa? Si lascia una domanda orfana della risposta? Si ammazza la curiosità altrui con l’imperativo “Vieni a provare”? In alcuni casi sì, ma il più delle volte no. Così, per rispondere a questa domanda tanto gettonata, ho pensato a un ossimoro che calza piuttosto bene su questo sistema, un’espressione “double face” come quei tessuti che andavano di moda qualche tempo fa: la Biodanza è una “Potente delicatezza” o una “Delicata potenza”, a seconda dei gusti. Ma come sarebbe a dire? Può la delicatezza essere potente? E la potenza accetta vicino a sé un aggettivo come “delicato”? Sì, sì, e ancora sì. E solo a questo punto mi permetto di aggiungere: provare per credere. L’essere umano, per lavorare su se stesso e vivere meglio, ha a disposizione tante strade, tutte probabilmente valide. Personalmente amo la Biodanza perché nella sua apparente semplicità ha un approccio rivoluzionario: non parte dall’origine del dolore, non ti fa posare le mani dove ti fa male, ma dove senti gioia e benessere, iniziando con l’irrobustire la tua parte sana e luminosa. Qualunque sistema o “disciplina” (ancora occhio alle virgolette) può essere messo a punto nel migliore dei modi dall’essere umano che l’ha fondato. Alla sua morte, viene portato avanti da altri esseri umani come lui, che in quanto tali possono sbagliare, e devono di conseguenza armarsi di amore, prudenza ed etica in quantità che forse risulteranno sufficienti solo quando sono troppe. Ho la fortuna di essere allievo della Dottoressa Cristina Canino, il cui primo pregio è quello di contagiarti con l’amore che mette nel suo lavoro. Cristina è amorevole e sa fare a meno di mettersi su un piedistallo, restando allo stesso tempo affidabile e professionale. Sa essere presente senza che questa parola faccia rima con “invadente”. Accompagna noi allievi senza mai manipolarci, c’è quando abbiamo bisogno di lei, e ha la saggezza di fare un passo indietro quando sente che ce la facciamo con le nostre zampette, sorridendoci da lontano, partecipando con gioia ad ogni nostra conquista. Cristina Canino fa tutto questo con un amore infinito, ed è per questo che le sono profondamente grato.

(Lorenzo Coppola, allievo in formazione, cantautore, in arte Lorenzo Goccia)
www.lorenzogoccia.blogspot.com


“Il mio cammino inizia con un meraviglioso incontro di sguardi; sguardi capaci di precedere ogni parola. L’incontro con la Dottoressa Cristina Canino e con la biodanza non è sicuramente un caso. Il caso per me non esiste, quello che alcuni chiamano “caso” io preferisco chiamarlo "dono", perché ogni cosa che arriva nella nostra vita ci permette di imparare e crescere. Ho sempre pensato alla parola come mezzo potente per comunicare. La mia attenzione, prima di questo meraviglioso incontro, era centrata sull’importanza dello spirito, dimenticando quasi del tutto l’esistenza di un corpo; corpo che chiedeva a tutti i costi di potersi esprimere non solo con il "verbo" ma con uno dei sensi che credo sia quello più umano e importante, il tatto. L’esigenza di un tocco delicato e puro è fondamentale, tanto quanto il bisogno di aria cibo o acqua. Grazie al percorso di Biodanza ho preso coscienza e consapevolezza dell’unitá del corpo, un corpo che non è scisso dall’anima e da ciò che lo circonda, un corpo che ha bisogno di esprimersi e vivere in tutta la sua pienezza. Ringrazio Cristina Canino per il suo lavorare con il cuore, con passione, con-tatto, nel pieno rispetto e amore. Consiglio a chiunque questo meraviglioso cammino , perché forse sarebbe sufficiente usare maggiormente questo senso, il tatto, per migliorare il nostro corpo, il nostro sistema nervoso, la nostra creatività e lo star bene con se stessi e con gli altri.

(Nadia Monteriso, segretaria amministrativa)


"NON C’È TRUCCO, NON C’È INGANNO": può succedere che si parli di tante belle cose senza poi riuscire sempre a tradurle veramente in realtà. Ecco, Cristina è come appare, molto disponibile anche oltre la lezione, autentica, si vede e si percepisce che crede veramente in quel che fa e propone… porta nella danza la sua autenticità e ti invita a fare lo stesso, a partire da quello che sei e a danzare quello che sei nel momento presente… in un mondo a volte pieno di aspiranti guru e salvatori, la sua proposta e’ semplice e rivoluzionaria: provare per credere…

(Fabrizia Lignola, speaker radiofonica)


Grazie Cristina. Per l’esperienza che ho avuto il piacere di vivere con il gruppo di Biodanza che tu magistralmente conduci. Non posso non lodare la tua professionalità, la sensibilità con cui riesci a cogliere, durante la condivisione, le necessità di ognuno dei presenti e a strutturare una sessione che soddisfi pienamente i nostri bisogni, tanto da farci sentire rinati alla fine della lezione. Attraverso le tue proposte Biodanzanti ho provato la vivencia, le emozioni sono affiorate nonostante la mia apparente scorza dura, sono entrata in sintonia con il me stessa, con il gruppo e con il mondo circostante. Sono consapevole che la strada è ancora lunga e ardua, ma sono soddisfatta di averla intrapresa…
Grazie ancora e arrivederci

(Daniela Mancaniello, insegnante Liceo Classico)


Postume sensazioni… La Biodanza come movimento (danza), o semplicemente movimento armonico su base musicale. Perchè BIO?… secondo me è un’opportunità di poter vivere danzando,o per meglio dire di attribuire "movimento" alla mia vita. Posso avere l’opportunità di riconnettere fisico e spirito, nel gruppo, che è parte essenziale del percorso. Grazie a Cristina Canino, che in modo assolutamente sereno e di tranquilla accoglienza si è posta in modo assolutamente equidistante da tutti; anche questo crea armonia, e nella figura centrale che è il cerchio, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. Grazie alla disponibilità di coloro che già praticano la Biodanza da tempo e grazie a chi ha provato, per la prima volta con spirito di curiosità. Perchè la Biodanza? Perchè non restiamo solo in attesa, ma siamo invitati ad un’azione meditativa, che attiva o potenzia il fluire dell’energia che è dentro di noi. Grazie".

(Annalisa Aiello, web promoter)


"La biodanza è quell’altrove dell’anima necessario a smuovere maree di senso dentro te… senza troppe parole . Ci sono parole, credo, che appena pronunciate evaporano perchè come l’acqua scivolano in un mare di nonsenso eppure prima o poi il tempo della consapevolezza di noi stesse arriva sempre, come la risacca dopo l’onda. Ed è in questa sinuosità dell’onda che abbraccia chiunque faccia questa esperienza profonda che si manifesta l’amore, la nostra esasperazione dell’anima che impazzisce nel non trovare abbastanza immenso per costruire l’infinito noi…".

(Liliana Nardi, psicomotricista)


"…voglia di condividere la magnifica sessione di stasera… quante emozioni, quanta dolcezza, quanta tenerezza ci portiamo a casa, e nella vita di tutti i giorni… che bella energia che scorre tra di noi, energia pulita, amore puro e amicale che ti fa traboccare il cuore e lo consola da tutti i "vuoti" esterni… un pieno di energie, di sorrisi, di pianti liberatori e purificatori, di abbracci accoglienti, di carezze sfioranti il cuore…armonia pura… e pensare che soltanto e nemmeno un anno fa mi sentivo "un elefante che danza"… grazie di cuore Cristina Canino sei una forza che ci fa tirare fuori il meglio, nella libertà di espressione della forma e delle emozioni… difficile capirlo dall’esterno… tutto da provare… è un universo a parte…".

(Nadia Loreto, impiegata)


"Biodanza con Cristina per me è stato un cammino di vitalità grinta e coraggio… una sfida. Da cogliere al volo per imparare a osare e tornare a sé in verità e bellezza".

(Luisa Recchia, architetto, insegnante di biodanza)


"Sei stata accogliente, sorridente e quello che trapela sono la competenza e la fiducia di quel che per te può passare la Biodanza. Abile sia nello spiegare con chiarezza la disciplina che nel saper stare con semplicità con le persone coinvolte, assieme… Grazie!".

(Alfonso Amatore, counselor)


"Ho bisogno di creare.Ho bisogno di nascere e piangere, ho bisogno di sentire la tua mano sul mio viso,ho bisogno di un abbraccio.
Ho bisogno di imparare a vivere ed ho bisogno di Te per farlo, perché quando andrò troppo veloce quando avrò il fiatone quando cammineremo insieme io saprò di non aver rispettato il tuo passo ed insieme possiamo crescere camminare, correre e danzare nella vita.

(Teresa Battista, attice)


"L’appuntameto con la Biodanza per me è il momento in cui mi scrollo da dosso tutte le tossicità e pian piano inizio il volo verso la leggerezza e la libertà’".

(Rosario Furiano, sociologo, esperto in psicologia sociale e mediazione di conflitti. Insegnante tirocinante di biodanza)


"Ad ottobre feci un viaggio a Napoli ed ho avuto il privilegio di conoscere personalmente il lavoro della facilitatrice di Biodanza Cristina Canino. Prima di andare in Italia, avevo già avuto contatti tramite FB con lei, la quale mi dette un’attenzione speciale. La lezione di Cristina fu morbida ed accogliente, era una lezione per principianti. La cura nella scelta delle musiche, la progressività e la padronanza che lei ha con la Biodanza, realmente facilitano i processi di liberalizzazione del corpo e dell’anima delle persone. Rimasi molto felice di danzare con gli italiani, ed ogni volta mi convinco di quanto è meraviglioso questa comunità di biodanza, come in una famiglia: il sentirsi bene è appartenente ad una ruota, perché la Biodanza sopravvale questioni culturali, quando parliamo di affetto, d’amore, che sono temi universali".

(Adriana Pirola, Facilitatrice abilitata di Biodanza, musicista e terapeuta. Belo Horizonte-Brasile)


“Prima di conoscere Cristina e la Biodanza ero incapace di esprimere liberamente il mio fuoco interiore, vivevo in un’armatura di ghiaccio e mi nascondevo a me stesso…la Biodanza per me è una sfida continua, riuscire ad accedere al mio fuoco sano e farlo bruciare libero di Vita”.

(Gianluca Galoppo, archivista storico)


"Le parole sono spesso un limite, la biodanza va oltre questo limite, per questo é impossibile spiegarla, bisogna viverla… emozioni e consapevolezza sono le basi per la crescita della nostra anima che ogni volta si nutre del bello che ogni essere umano scopre in sé. La libertà di essere scevra dal giudizio, da schemi imposti che limitano e condizionano tutti i rapporti, primo tra tutti quello con se stessi. Libertà, amore, gioia, forza, leggerezza".

(Sandra Martinez, specialista finanziario)